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Tavarnelle Val di Pesa. Il Comune pubblica la storia di amicizia e collaborazione che lo lega al Ciad. "Africa-Europa, percorsi di cooperazione decentrata": il volume, curato da Stefano Fusi, sarà presentato a "Terra Futura" venerdì 20 maggio alle ore 14.
Il Comune di Tavarnelle pubblica con la casa editrice EMI un libro che ripercorre le tappe, le piccole grandi conquiste di una storia che viene da lontano; un percorso condiviso che mette sullo stesso binario obiettivi, visioni, impegni, speranze. E' il rapporto che da quindici anni lega le istituzioni e le comunità di Doba (Ciad) e Tavarnelle. Il libro promosso dall'amministrazione comunale, grazie anche al contributo di Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni e Lions Club Barberino Montelibertas, "Africa-Europa percorsi di cooperazione decentrata" e' curato da Stefano Fusi, sindaco di Tavarnelle dal 1999 al 2009 e sarà presentato nell'ambito della manifestazione fiorentina "Terra futura" venerdì 20 maggio alle ore 14.
All'iniziativa, moderata da Pier Maria Mazzola della casa editrice EMI, prenderanno parte il Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa Sestilio Dirindelli, il Consigliere Provinciale Stefano Fusi, il giornalista Luca Manes, la docente di Storia dell' Africa Federica Guazzini, il Superiore della Comunità Comboniana di Firenze Daniele Frigerio, il Direttore del Belacd di Doba Ngaredjimti Ngarmin e il Vicario della Diocesi di Doba Maoudodingam Moyreou. La pubblicazione contiene un'ampia riflessione, caratterizzata da testimonianze, informazioni, resoconti e immagini, sul percorso di amicizia e collaborazione sorto con Doba. Una volontà che nasce nel corso della precedente legislatura con l'obiettivo di ripercorrere l'esperienza, complessa, di un'amministrazione che inizia la sua avventura in Africa da " semplice " erogatore di aiuti economici e finisce per sposarne le prospettive in qualità di partner, autore e gestore di progetti, di sviluppo locale volti a migliorare le condizioni umane e sociali del Ciad. La storia del legame tra Tavarnelle e il Ciad è contenuta anche nelle testimonianze delle tante realtà quali la Misericordia, la Caritas parrocchiale, La Banca del Chianti Fiorentino e di Monteriggioni, le associazioni del territorio e le persone che da anni sono partner delle attivita' ed hanno visitato Doba e l'hanno raccontata ciascuno secondo le proprie emozioni, secondo il proprio punto di vista. Nel testo troviamo anche contributi di Enrico Cecchetti, che ha partecipato ad una missione a Doba negli anni della sua Vice Presidenza al Consiglio Regionale Toscano, Streng Cerise, l'agronomo che ha seguito sul campo la nascita della Banca dei Cereali, Joseph Mbaitoloum, Direttore Sanitario dell'Ospedale di Bebedjia, la testimonianza del Vescovo di Doba Michele Russo, del Direttore del Belacd di Boda, del Sindaco di Bodo e di Padre Daniele Frigerio, Vicario della Diocesi di Boda fino al 2007.
Il libro racconta del Ciad, un paese dove prevalgono disuguaglianze e negazione dei diritti, dove stridono forti e visibili contraddizioni. Un paese che contrappone la ricchezza delle proprie risorse naturali alla grande povertà di chi lo abita. Un Paese che, a cinquant'anni dall'indipendenza, vive problematiche nuove e inedite, nuove forme di colonizzazione e di dipendenza in una situazione mondiale caratterizzata da crescenti processi di globalizzazione, come sottolinea Eugenio Melandri nella sua introduzione. Una visione, quella proposta dalla pubblicazione, che si apre alle grandi sfide di oggi: il petrolio, la salute, il partenariato euro africano, il mercato agricolo, gli Epa, i conflitti. Temi affrontati con approfondimenti di docenti, esperti e ricercatori: Luca Manes, Alessandro Volpi, Caludio Blè, Massimo Toschi, Giulio Albanese, Federica Guazzini.
Di grande rilievo anche la sezione fotografica, che presenta schede e foto dei progetti in corso, immagini delle missioni e scatti del fotografo Simone Casetta. Il curatore Stefano Fusi e l'attuale Sindaco Sestilio Dirindelli così sintetizzano il percorso intrapreso con il Ciad. “Le attività di cooperazione - concludono - i rapporti e le relazioni instaurate con il Ciad ci hanno cambiato profondamente. Il sostegno ad uno sviluppo mondiale equilibrato, la difesa della dignità e dei diritti dell'uomo sono responsabilità nostre, a Tavarnelle come a Doba. Mi auguro che questo libro possa essere uno strumento di coinvolgimento nelle tante attività e nei progetti che sono in corso".
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